La meditazione è un modo splendido di contribuire al nostro benessere fisico, mentale e apprendere un approccio alla vita più spirituale, basato sulla consapevolezza.

Tutte le ricerche confermano che la pratica giornaliera della meditazione facilita il miglioramento delle condizioni di salute, riduce lo stress, eleva la capacità di concentrazione, migliora il sonno e crea connessione con noi stessi, con gli altri e con la vita.

La meditazione statica, che presume di stare per un certo tempo immobile in una certa posizione, non è per tutti e può essere difficile o inadatta per diverse persone.

Io preferisco decisamente la camminata meditativa che è invece una pratica attiva e dinamica che richiede di essere coscienti del proprio corpo, del proprio respiro e dell’ambiente in cui ci muoviamo.

Camminata meditativa miglioramento condizioni di salute

Tutti i nostri sensi sono attivamente impegnati nell’esperienza di camminare: il contatto della terra sotto i nostri piedi e il suo modificarsi a seconda del terreno di appoggio; la percezione dei piedi nudi o dei piedi nelle scarpe, del corpo nei vestiti e dello zaino sulle spalle; la vista di quello che ci circonda; i rumori e i suoni, l’aria che respiriamo, i profumi, gli odori e persino i sapori che possiamo sperimentare.

Dedichiamo attenzione al nostro respiro che è profondo, lento e completo: è la nostra principale fonte di energia, ci calma, ci sostiene e ci carica.

Camminare essendo presenti a noi stessi, all’ambiente di cui siamo parte, con l’attenzione al nostro corpo e a tutte le sue sensazioni ci consente di staccare il pilota automatico, interrompere il perpetuarsi automatico dei pensieri ricorrenti, delle emozioni e delle abitudini; ci permette di rallentare per aprirci alla prospettiva del momento presente che è l’unico che esiste e che ci perdiamo quando pensiamo ad altro, lasciandolo scorrere inesorabilmente.

Man mano che la mente si quieta, la nostra consapevolezza di camminare, di respirare e di percepire l’ambiente che ci circonda si espande: il camminatore, il cammino e il processo di camminare si fondono e si è parte del tutto, nel presente. Possiamo trascendere i pensieri, lo spazio e il tempo per cogliere il silenzio, la gioia e la pace della nostra coscienza.

Inoltre la camminata meditativa presume un’intensa intenzionalità che ci riporta a ciò che è davvero importante per noi e contribuisce a elevare la qualità della nostra attività e trasformarla in azione.

Le attività sono la droga più temibile della nostra vita: abbiamo mille cose da fare per riempire il tempo e siamo dipendenti dall’attività continua. Dedichiamo molta energia in attività che formano dipendenza, come quella di pensare a qualcosa o di guardare il telefono, quando non stiamo facendo nulla. Siamo troppo pieni di attività per agire, non abbiamo più energia per creare.

La presenza consapevole deriva dall’intenzione e dall’attenzione: intenzione e attenzione trasformano un’attività in azione: camminare meditando per trasformare un’attività comune di tutti i giorni in un’azione creativa, fuori dal rumore e dal caos interiore.

Al termine della passeggiata saremo più calmi, più connessi con il corpo e con il pianeta, più motivati, più gioiosi e avremo un’energia con una frequenza più elevata, come se avessimo fatto un salutare reset con cui trascendere la nostra dimensione abituale di attività frenetica e osservarci agire attraverso la nostra coscienza.

Hai mai provato a fare una camminata meditativa? Se sì raccontaci la tua esperienza!

Leggi anche il precedente articolo relativo agli 8 consigli per camminare meditando


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